Alpe di Valdeserta – Prova a prendermi

Jimmy Palermo, che ci ha invitati a tentare una linea evidente e diretta tra le sue vie al’Alpe di Valdeserta, Ossola del Devero ci dise: “L’avvicinamento si fa quasi tutto in bici!”. Non è vero e Annalisa non glielo perdonerà mai, perchè si fa in bici se la bici ha le batterie o se le tue gambe sono batterie. Comunque arriviamo e cerchiamo, come al solito, di rispettare sia il nostro stile sia la cosa più bella che queste valli hanno per un climber: le fessure. Così è nata “Prova a prendermi”. Il primo assalto ci ha costretto a un piccolo compromesso con il consueto “Cowboy style”, che prevede di bucare scalando e di sghisare bucando: una punta vecchia e il trapano debole per la roccia del Devero ci hanno fatto mettere un fix (il quarto di L2) da appesi a una piattina messa in zona Cesarini prima di volare. Poi siamo tornati sei giorni dopo con un Hitachi pesante ma figo e abbiamo finito la via in vero stile cowboy, con il trapano all’imbrago, totalizzando 6 fix di protezione su quattro tiri nuovi. Scendendo in doppia ho pregato Annalisa di farmi riprovare il secondo tiro, che aspettava la RP. L’ho scalato pulito, piazzando i rinvii come credo fosse onesto nei confronti dei ripetitori che troveranno solo i 4 fix che proteggono questo splendido spigolo; non ho messo nient’altro, perché effettivamente non serve, gli eventuali voli sono lunghi ma sicuri. Ci sono due tiri (L3 e L5) di completa freesolo, ma se hai fatto L2 non può essere un problema. Anche su L4 (il tiro del tetto) ci sono circa 10 metri dall’ultimo friend/bomba alla sosta, ma vale lo stesso discorso. Per una ripetizione servono una serie completa di TCU, e poi un verde, un viola e un rosso oltre a una corda da 70. La libidine della roccia e del lago cobalto alle spalle valgono tali e quali le parole di Jimmy.

Credo che il settore, a questo punto, sia saturo; solo un intervento in artificiale oppure calandosi dall’alto potrebbe forzare qualche linea difficile nello scudo superiore a destra della nostra. E sarebbe una schifezza etica in mezzo a tutte le altre linee aperte rigorosamente dal basso. 

Annalisa sul tiro di 7b+

Come arrivare: Da Domodossola raggiungere i parcheggio dell’Alpe Devero (a pagamento). Da qui a piedi o in bici raggiungere Crampiolo e da qui la diga di Codelago seguendo la sterrata per Valdeserta. Costeggiare il lago e al bivio (cartello) imboccare il sentiero per l’alpe Valdeserta. Raggiunta una palina di misurazione della neve, abbandonare il sentiero e per terreno scomodo, tra rododendri e massi, raggiungere orizzontalmente la base delle pareti. Calcolare 90′ dal Devero. Se portate le bici fino alla diga di Codelago il ritorno è un lampo. 

Materiale: Tutte le vie sono state aperte dal basso e sono miste a fix e trad, con soste attrezzate. Portare una scelta di friend piccoli e medi fino al 3 bd. 

Periodo ideale: con basso innevamento si inizia già a fine marzo. In Luglio e Agosto, malgrado la quota, può fare davver troppo caldo. Molto meglio da settembre a novembre, finchè non nevica. 

A DERIVEAPPRODI 

di J.Palermo, T. Salvadori, A.Valsangiacomo 6b+ max 6a obbl. 2017

portare 1 corda da 80mt

B PROVA A PRENDERMI

di A.Gennari Daneri e A.Caggiati 7b+ max 6b (boulder) obbl. 2018

portare 1 corda da 70mt

C CIAO TICO

di J.Palermo, T. Salvadori, A.Valsangiacomo 6b+ max 6a obbl. 2016

portare 1 corda da 80mt

D FEXURINOX

di G.Pagnoncelli, T.Lamantia, M.Tamborino, L.Montagnani 6b max, 2016-2017

portare 1 corda da 80mt

E NORA

di G.Pagnoncelli, T.Lamantia, M.Tamborino, L.Montagnani 6b max, 2016-2017

portare 1 corda da 80mt

F SERPE SFUGGENTE

di G.Pagnoncelli,&C. portare 1 corda da 80mt