{"id":984,"date":"2021-12-30T11:23:50","date_gmt":"2021-12-30T11:23:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gennaridaneri.it\/?page_id=984"},"modified":"2021-12-30T12:13:58","modified_gmt":"2021-12-30T12:13:58","slug":"mangart-romanzo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/gennaridaneri.it\/?page_id=984","title":{"rendered":"Mangart &#8211; Romanzo"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Mangart<\/h1>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"550\" data-src=\"https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/leggimontagna-premio-1024x550.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-985 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/leggimontagna-premio-1024x550.jpg 1024w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/leggimontagna-premio-300x161.jpg 300w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/leggimontagna-premio-768x412.jpg 768w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/leggimontagna-premio.jpg 1382w\" data-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 1024px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 1024\/550;\" \/><figcaption>Andrea vince il premio Leggimontagna 2012 con il romanzo &#8220;Mangart&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>MANGART \u2013 Romanzo di Andrea Gennari<\/strong>&nbsp;<strong>Daneri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>1\u00b0 Premio Letterario concorso \u201cLeggimontagna\u201d 2012 sezione narrativa<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Invitato speciale al Noir Film Festival di Courmayeur 2012<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Opera prima segnalata al Premio Itas 2012<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>In vendita&nbsp;<a href=\"https:\/\/pareti.it\/shop\/mangart-romanzo\/\">qui<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Presentazione<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-medium is-style-default\"><img decoding=\"async\" width=\"201\" height=\"300\" data-src=\"https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia-201x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-986 lazyload\" data-srcset=\"https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia-201x300.jpg 201w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia-686x1024.jpg 686w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia-768x1147.jpg 768w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia-1029x1536.jpg 1029w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia-1372x2048.jpg 1372w, https:\/\/gennaridaneri.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/mangart-faceboog-copia.jpg 1596w\" data-sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 201px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 201\/300;\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ultimi giorni del 2005. Sulle montagne al confine tra Friuli e&nbsp;Slovenia un freddo polare paralizza le attivit\u00e0 delle valli e spalma di verglas le pareti delle cime pi\u00f9 importanti. &nbsp;Tra queste spicca il Mangart, ottocento metri verticali e poveri di appigli, sulla cui parete nord un alpinista solitario, Flavio Ferrari, sta cercando di salire una via nuova, tra la roccia e il ghiaccio che ne intasa le fessure. Guadagna cento metri al giorno e dorme in un letto di goretex sospeso sul vuoto, dove cucina minestre liofilizzate scaldando la neve. A casa, Flavio non ha lasciato nessuno e in Friuli nessuno sa di lui. Nell\u2019 auto che da Milano l\u2019 ha portato fin l\u00e0 non ha lasciato n\u00e8 biglietti n\u00e9 indizi sul dove,&nbsp;eventualmente, andarlo a cercare. E\u2019 il suo modo di andare in montagna, rigidamente etico e&nbsp;soprattutto autistico. Uguale a lui. Ma questa volta la solitudine non dura. Senza saperlo e senza volerlo si trova vicino al punto in cui si &nbsp;consuma una resa dei conti legata a vecchi eventi, ai massacri della guerra di Bosnia. Ci finisce dritto in mezzo e quando ha la possibilit\u00e0 di abbandonare tutto decide invece di andare fino in fondo, perch\u00e9 capisce che quella storia \u00e8 anche la sua storia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Parlano di Mangart &nbsp;<\/span><\/strong> &nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201026191016\/https:\/\/www.gazzettadiparma.it\/archivio\/2012\/04\/17\/news\/dalle_pareti_alla_penna_ecco_mangart_-710105\/\">Gazzetta di Parm<\/a><a href=\"https:\/\/www.gazzettadiparma.it\/ricerca?q=mangart\">a<\/a><\/strong>, Aprile 2012<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201026191016\/http:\/\/bookblister.com\/2012\/10\/31\/mangart\/\">Bookblister<\/a><\/strong>, Novembre 2012<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201026191016\/http:\/\/www.planetmountain.com\/News\/shownews1.lasso?l=1&amp;keyid=40087\">PlanetMountain<\/a><\/strong>, Settembre 2012<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201026191016\/http:\/\/www.alpinia.net\/editoria\/recensioni\/rec_scheda.php?azione=view&amp;id=1695\">Alpinia<\/a>,<\/strong>&nbsp;Febbraio 2013<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Dicono di Mangart &nbsp;&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scritto in una prosa secca e diretta, molto efficace, sostenuto dai ritmi rinserrati, un montaggio adrenalinico e quasi cinematografico, ricco di suspance e di spiazzanti colpi di scena, cattura il lettore fin dalle prime pagine.<strong>&nbsp;Giuria Leggimontagna 2012&nbsp;<\/strong>Volevo solo dirti che il libro l\u2019ho letteralmente divorato\u2026bellissimo,coinvolgente, avvincente, ti tiene con il fiato sospeso fino all\u2019 ultima riga..geniale. scrivine subito un altro! un lettore ce l\u2019hai gi\u00e0.&nbsp;<strong>Matteo P<\/strong>.Complimenti Dott. Gennari, perch\u00e8 il libro \u00e8 veramente molto bello, sia per lo stile che per la storia.. Ho fatto le ore piccole 2 sere di fila perch\u00e9 non riuscivo pi\u00f9 a smettere di leggere!! &nbsp;&nbsp;<strong>Eleonora D.&nbsp;<\/strong>Penso e credo sia nato un nuovo autore\u2026 per quel che mi riguarda una rivelazione\u2026 !!! Bravo Andre!!!! Mangart \u00e8 avvincente, incalzante, curioso, a tratti ironico e per niente scontato, insomma un libro che ti tiene col fiato \u201csospeso\u201d. Leggetelo tutti!!! E\u2019 strabello!!!&nbsp;&nbsp;<strong>Silvia. S. &nbsp;<\/strong>Grazie del piacere che ci hai dato leggendo il tuo libro! &nbsp;Complimenti!&nbsp;&nbsp;<strong>sandro e emily &nbsp;<\/strong>I miei + sinceri complimenti! Ho appena finito il tuo \u2018Mangart\u2019 e mi ha coinvolto come pochissimi altri libri! Bravo davvero, continua cos\u00ec..&nbsp;<strong>Roby C<\/strong>.&nbsp;Ciao Andrea!:) Un saluto dalla Russia(ancora fredda ma la primavera sta arrivando anche dalle nostre parti)! Che sonno stamattina(sono andata a letto tardissimo)-perch\u00e9 ieri sera finalmente ho iniziato a leggere Mangart e non riuscivo a smettere pi\u00f9,dovevo sforzarmi x chiuderlo e spegnere la luce.Non vedo l\u2019ora che arrivi la sera x continuare:) Buona giornata! &nbsp;<strong>Tania L<\/strong>. &nbsp;Ho appena finito di rileggere il tuo romanzo e desidero farti i miei complimenti per la trama, la prosa e le riflessioni che suscita. Auguri di una lunga e luminosa carriera nel mondo ormai morbato dalla mediocrit\u00e0 che \u00e8 quello della narrativa. Col cuore,&nbsp;<strong>Diego M<\/strong>. &nbsp;Buona sera Andrea! siamo di Tarvisio e leggendo il tuo romanzo sembra di viverlo veramente in prima persona\u2026.oltre tutto frequentando i luoghi le montagne e\u2026..le pareti verticali della zona!un saluto ,sperando di incontrarti kiss\u00e0 un giorno su ka cima delle Alpi Giulie. Bravo&nbsp;<strong>Laura B. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>L\u2019ho letto e sono felice di ritrovare una scrittura raffinata e&nbsp; dedicata a temi storici attuali ed importanti inseriti nel contesto delle montagne. Una montagna non \u00e8 solo una salita. E\u2019 una storia di vite e vicende storiche, talvolta drammatiche. Quindi grazie della bella lettura!&nbsp;<strong>Sabrina G. &nbsp;<\/strong>Mi sono comprato \u2018Mangart\u2019 prima di andare in ferie e l\u2019ho \u2018sbranato in pochissimo tempo.&nbsp;Una bella storia da leggere con un ritmo galoppante.&nbsp;<strong>Daniele C. &nbsp;<\/strong>L\u2019ho finito stanotte, mi mancavano solo una cinquantina di pagine e non ho saputo resistere. Sono andato a letto ad un orario indegno ma ne \u00e8 valsa la pena. BELLO BELLO BELLO. E non lo dico perch\u00e8 ci conosciamo o per lusingare un vecchio amico, lo dico perch\u00e8 leggere mi piace, mi faccio un tot di libri all\u2019anno (immagino tanti quanti possono essere i 7b\/c che ti spari tu annualmente e non credo sian pochi) e posso affermare che non mi mancano certo i confronti con autori pi\u00f9 quotati e\/o famosi. Insomma, bravo! Scritto bene, asciutto, senza troppi fronzoli e diretto al succo, al cuore. Bella l\u2019impostazione cronologica delle storie dei personaggi che si intrecciano e precisi i riferimenti storico temporali che ogni lettore della ns generazione (cerebrolesi ed ignoranti forever esclusi) pu\u00f2 facilmente ricondurre alla propria storia e realt\u00e0. Ambientazione ovviamente perfetta, una montagna, un mondo, un ambiente appunto, sempre presente ma mai invasivo o stancante, un mondo che risulta chiaro, lineare e che senza mai cadere in tecnicismi complessi, fa godere a pieno chi conosce alpinismo e arrampicata risultando al contempo facilmente decifrabile anche al lettore meno avvezzo alla montagna. Insomma. mi \u00e8 piaciuto e lo consigler\u00f2 alla grande ad amici e conoscenti.&nbsp;PS: Leggo che sono occorsi 15 anni per giungere alla pubblicazione\u2026il prossimo speriamo di leggerlo prima di diventare vecchi e rincoglioniti del tutto.&nbsp;<strong>Marco R.&nbsp;<\/strong>Cos\u00ec, d\u2019embl\u00e9e, ho comprato Mangart e ho iniziato a leggerlo; non sapevo per niente di cosa parlasse e non me ne ero informato, ero rimasto restio fino a questo momento, perch\u00e9 non avevo voglia di leggere l\u2019ennesima storia di perigli in montagna o di battaglie fra i monti. Poi alla fine mi sono detto vabb\u00e8, leggiamola sta storia di lotta con l\u2019alpe o di lotte partigiane (non so, ma mi ero fatto questa idea, forse guardando solo la copertina\u2026buffo e sciocco al contempo), che Andrea scrive spesso cose originali.&nbsp;E invece mi sono trovato di fronte una cosa completamente diversa, un incredibile sorpresa. &nbsp;Ti premetto che sono un grande appassionato di Jeff Long (che invero ha scritto pochi libri, di cui solamente tre tradotti in italiano \u2013 angeli di luce, il labirinto delle ossa e Discesa all\u2019inferno -, ma li ho divorati senza tregua), e nel tuo libro ho ritrovato quella stessa suspense, quella stessa impossibilit\u00e0 ad interrompere la lettura, a sentirmi obbligato a &nbsp;girare una pagina ancora, e un\u2019altra ancora. Bello lo schema narrativo, il rimbalzo di scena, le storie nella storia, ma sempre rimanendo sobrio, asciutto, con emergente, a tratti, la tua consueta ironia. E poi, imprevedibile e mai banale, seppur restando in una dimensione realistica. Complimenti. Bello. Lo consiglier\u00f2.&nbsp;<strong>Matteo F.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Estratto<\/span><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">PROLOGO \u2013 Maggio 1993, campagne di Gorni Vakuf, Bosnia<\/h3>\n\n\n\n<p>Erano rimasti vivi in pochi, sudati e schiacciati uno contro l\u2019altro. Le pareti bagnate e maleodoranti di quel buco si attaccavano ai vestiti e i vestiti si prendevano tra loro, come attratti da una colla scadente.&nbsp;Ma non aveva importanza: in quel modo dieci persone speravano ancora di salvarsi, rimanendo nascoste nel vecchio cunicolo scavato sotto il centro della piazza. Almeno loro. \u00c8 la paura che non ti fa sentire la puzza, n\u00e9 il caldo, n\u00e9 niente. La paura non ti fa fiatare. In superficie, oltre le ultime case del paese, sembrava tutto tranquillo; era una bella giornata di primavera e il vento disponeva le nuvole in piccoli grappoli in mezzo al blu del cielo; e in quel modo creava, con il verde dell\u2019erba nuova, uno spettacolare contrasto di colori. Tra le case del villaggio, invece, il colore dominante era il rosso. Il sangue degli sgozzati impastava la ghiaia della strada e odorava di dolciastro. Guardato dall\u2019alto, avrebbe potuto formare una riga, cos\u00ec come in una riga supplicante erano stati fatti allineare quei poveretti, vecchi, donne, bambini. E due operatori umanitari, una ragazza inglese e un italiano, adesso cadaveri come gli altri. Poco distante c\u2019era il gruppo dei loro giustizieri serbi, in tenuta paramilitare. Stavano finendo di mangiare pane e salsiccia, prima che arrivassero le mosche. Su uno dei fuoristrada avevano caricato l\u2019impianto satellitare con cui quella gente, fino a un\u2019ora prima, aveva tenuto le comunicazioni con l\u2019altra sponda del Mediterraneo, dove altri musulmani stavano pregando per i fratelli bosniaci. Il comandante del plotone, un uomo tarchiato e massiccio e con una farfalla nera tatuata su un braccio, a un certo punto si alz\u00f2. Forse fece una battuta, perch\u00e9 i suoi soldati risero ancora; il riposo era finito, non avevano pi\u00f9 nulla da fare laggi\u00f9. Il gruppo si alz\u00f2 per riprendere la marcia e andar via, lasciandosi dietro tutto quel macello. Quando i soldati sembrarono pronti, il comandante si diresse con calma verso il centro della piazza, sollev\u00f2 una botola, tolse la sicura e lanci\u00f2 una granata nel cunicolo. E gi\u00f9 altre risate<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Navigazione articoli<\/h2>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201026191016\/https:\/\/gennaridaneri.it\/trek\/boston-east-coast\/\">Articolo precedente:<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mangart MANGART \u2013 Romanzo di Andrea Gennari&nbsp;Daneri 1\u00b0 Premio Letterario concorso \u201cLeggimontagna\u201d 2012 sezione narrativa Invitato speciale al Noir Film Festival di Courmayeur 2012 Opera prima segnalata al Premio Itas 2012 In vendita&nbsp;qui Presentazione &nbsp;Ultimi giorni del 2005. 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